L’horror fa il botto agli Oscar 2026
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
La costumista neozelandese riceve l’Oscar per Frankenstein. Ecco, il suo lavoro con il regista visionario, dell’esplorazione dell’archivio Tiffany & Co. e della creazione di un mondo costruito da zero.
Il lavoro di Guillermo del Toro, ispirato alla celebre creatura del romanzo gotico di Mary Shelley, è il favorito per vincere l’Oscar in categorie come scenografia, costumi e trucco e acconciatura. Quando l’acclamato filmaker messicano chiamò la production designer Tamara Deverell per lavorare al suo Frankenstein, una cosa era chiarissima fin dall’inizio: niente green screen. Tutto doveva essere costruito davvero, a mano. Deverell ha dovuto immaginare e costruire mondi interi: dalla nave Horisont fino al laboratorio in cui Victor dà vita alla Creatura.
Il 15 marzo, 10 titoli si sfideranno per l’Oscar al Miglior Film. Tra i nomi in gara figurano gli emotivamente devastanti Hamnet e Train Dreams, il period vampiresco Sinners, gli adrenalinici drammi sportivi Marty Supreme e F1, il sovversivo e avvincente Una battaglia dopo l’altra, il candidato brasiliano L’agente segreto, quello norvegese Sentimental Value, il gotico Frankenstein e il folle Bugonia. Ecco, dunque, la nostra classifica dei 10 film candidati alla statuetta principale. Che ne pensate?
Il bottino di WB include 16 nomination per Sinners di Ryan Coogler, il numero più alto mai assegnato a un singolo film. Al di là di questo, gli altri grandi studi cinematografici di Hollywood hanno ricevuto poche attenzioni.
Nel 2026, anno in cui l’horror celebra un secolo, l’Academy sembra essersi finalmente presa il virus del genere tutto sangue e frattaglie. Sinners, il dramma vampiresco ambientato nel Mississippi degli anni ’30, guida la corsa con la cifra record di 16 candidature agli Oscar. Ma non è da solo…
Guillermo del Toro realizza un Frankenstein tutto artigianale con Elordi che si trasforma nel mostro indossando oltre 40 protesi (fatte a mano).
Il Frankenstein di Guillermo del Toro introduce una profonda dimensione romantica e tragica, intrecciando amore e mostruosità in una storia gotica di desiderio e dolore. Questa visione richiama la reinterpretazione di Nosferatu di Robert Eggers: due horror visivamente potenti, segnati da violenza e passione, che esplorano la fragilità umana attraverso amori impossibili e sensualità proibita. Entrambi trasformano il classico orrore in una riflessione moderna sull’amore, la colpa e la condanna della società verso i “mostri”.
Guillermo Del Toro è il re dell’horror fantastico contemporaneo, e il suo dark fantasy bellico del 2006, Il labirinto del fauno, vincitore di numerosi premi, rimane la sua opera magna. Ambientato poco dopo la Guerra Civile Spagnola, nei primi anni della dittatura franchista, si ispira alle fiabe ed è, in parte, una versione contorta di Alice nel Paese delle Meraviglie, combinando il fantastico con la brutalità della guerra.
Siamo ormai a un quarto di secolo nel XXI secolo, e dire che il cinema di oggi è diverso da quello di 25 anni fa sarebbe riduttivo. Innovazioni tecnologiche, scossoni nell’industria, la nascita del concetto di “universo cinematografico” — come forma d’arte e spettacolo di massa, il mezzo è cambiato in modi tanto sottili quanto radicali. Persino il nostro modo di guardare i film si è trasformato, evolvendo e involvendo più volte. Il cinema è stato dato per morto una mezza dozzina di volte, salvo poi essere celebrato, altrettante, come più vitale che mai. Ecco, dunque i migliori film dal 2000 a oggi.