Blackstar: ranko le sette tracce dell’album-testamento di David Bowie, 10 anni dopo

David Bowie aveva spesso esplorato la morte attraverso i suoi personaggi e reinterpretazioni. Uscito l’8 gennaio 2016, giorno del suo 69° compleanno, Blackstar fu seguito due giorni dopo dalla sua scomparsa. Il 25° album dell’immenso artista inglese è un equilibrio tra oscurità e speranza, celebrando la vita e allo stesso tempo fungendo da addio consapevole, un’opera d’arte profonda che continua a emozionare.

Perché David Bowie voleva essere ricordato per Scary Monsters

Dietro ogni momento iconico di David Bowie – dal fulmine di Aladdin Sane al solo di Moonage Daydream – c’era fatica, caos e dedizione. La sua carriera non fu un successo immediato: i primi singoli e album ottennero risultati modesti, e solo con Scary Monsters (And Super Creeps) Bowie trovò il tempo, le risorse e la lucidità per realizzare un capolavoro. Registrato tra New York e Londra con la collaborazione di Tony Visconti e della “dream team” degli anni ’70, l’album cattura la sua capacità di unire influenze bizzarre in una creatività straordinaria. Brani come Ashes to Ashes e Teenage Wildlife mostrano la sua visione innovativa e la psicologia dei personaggi. Pubblicato 45 anni fa, Scary Monsters è considerato uno dei vertici della sua carriera e un simbolo del suono degli anni ’80.

Il progetto segreto di David Bowie: The Spectator

Prima di morire nel gennaio 2016, poco dopo l’uscita dell’album Blackstar, David Bowie stava lavorando a un progetto fino a oggi sconosciuto: un musical ambientato nella Londra del XVIII secolo, intitolato The Spectator e ispirato all’omonimo periodico satirico pubblicato tra il 1711 e il 1712. Gli appunti, ritrovati nello studio newyorkese dell’artista rimasto intatto dopo…

David Bowie, la canzone più iconica di ciascun alter ego

Ziggy Stardust, il Duca Bianco, Aladdin Sane, sono alcuni degli alter ego con cui David Bowie ha interpretato la sua ineguagliabile carriera. Per celebrare l’icona del rock, in occasione dell’anniversario della sua nascita e della sua scomparsa – avvenuta il 10 gennaio di nove anni fa – abbiamo decretato la migliore canzone da ogni sua era.

David Bowie, i 10 posti che l’artista frequentava a New York

A pochi giorni dal suo compleanno (mancato) e, allo stesso tempo, dall’anniversario della scomparsa, avvenuta il 10 gennaio di 8 anni fa, vogliamo celebrare David Bowie raccontandovi delle sue giornate da «englishman in New York». Prima di stabilirsi al settimo piano di un building residenziale al 285 di Lafayette street, l’artista e l’amata moglie Iman…