Bafta 2026, i vincitori

Il thriller politico di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato sei premi ai BAFTA Film Awards di domenica, mentre il vampire period drama Sinners di Ryan Coogler ne ha ottenuti tre, stabilendo un record per il maggior numero di riconoscimenti assegnati a un film diretto da un regista nero. Ma il colpo di scena della serata è arrivato con I Swear di Kirk Jones, una biopic dramedy sulla sindrome di Tourette che ha conquistato platea e addetti ai lavori. Il fim britannico ha infilato tre vittorie: due votate dall’industria e una dal pubblico. Standing ovation e sguardi increduli per Robert Aramayo, che si è portato a casa due statuette — Rising Star e miglior attore — in una categoria piena di pesi massimi. A completare il tris di I Swear, il premio per il miglior casting. Una notte da ricordare.

BAFTA 2026, tutte le nomination

Il duello tra One Battle After Another di Paul Thomas Anderson e Sinners di Ryan Coogler approda nel Regno Unito, con entrambi i film di WB in testa alle nomination dei BAFTA Film Awards. Il primo guida con 14 candidature, eguagliando alcuni dei titoli più nominati nella storia degli Oscar britannici, mentre il secondo segue con 13 nomination, stabilendo il record per un film diretto da un regista nero.

The Elephant Man, il mostro e l’anima nel classico di David Lynch

Uscito nel 1980, The Elephant Man è un classico del cinema biografico e drammatico, ispirato alla vera storia di Joseph (John) Merrick, un uomo gravemente deforme nella Londra vittoriana. Con straordinaria sensibilità, David Lynch racconta la vicenda di un individuo emarginato dalla società, trasformando un’apparente storia di mostruosità in una profonda riflessione sulla dignità, la compassione e l’anima umana.