Wonder Woman, 10 curiosità sulla serie culto

Basata sui fumetti DC Comics creati da William Moulton Marston, Wonder Woman è la serie televisiva che rese celebre Lynda Carter negli anni Settanta. La prima parte, prodotta dalla ABC e trasmessa tra il 1975 e il 1977, è ambientata durante la Seconda guerra mondiale e segue Diana Prince nella lotta contro i nazisti. La seconda, The New Adventures of Wonder Woman, prodotta dalla CBS tra il 1977 e il 1979, sposta l’azione negli anni Settanta. Icona di forza e indipendenza, la serie ha consacrato Wonder Woman come simbolo del femminismo e della giustizia, lasciando un’eredità culturale indelebile.

Grammy 2026, tutte le nomination

Kendrick Lamar guida i Grammy 2026 con nove nomination, seguito da Lady Gaga, Jack Antonoff e Cirkut con sette ciascuno. Gaga supera il suo precedente record e consolida la sua posizione tra i protagonisti dell’anno.

Cosa aspettarsi da Pluribus, la nuova serie di Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad)

Pluribus, la nuova serie Apple TV di Vince Gilligan con Rhea Seehorn, racconta un’apocalisse insolita: il mondo finisce, ma tutti sono incredibilmente felici — tranne la scrittrice Carol Sturka. In un’atmosfera surreale e inquieta, Carol cerca di capire perché solo lei sembra immune a questa felicità collettiva. Gilligan, dopo Breaking Bad e Better Call Saul, torna alla fantascienza con una storia che unisce ironia, dolore e riflessione sul senso della felicità. Girata tra New Mexico e Canarie, la serie è un viaggio psicologico e visivo nell’animo umano.

Del Toro reinventa Frankenstein e il risultato si sposa alla perfezione con un altro film horror

Il Frankenstein di Guillermo del Toro introduce una profonda dimensione romantica e tragica, intrecciando amore e mostruosità in una storia gotica di desiderio e dolore. Questa visione richiama la reinterpretazione di Nosferatu di Robert Eggers: due horror visivamente potenti, segnati da violenza e passione, che esplorano la fragilità umana attraverso amori impossibili e sensualità proibita. Entrambi trasformano il classico orrore in una riflessione moderna sull’amore, la colpa e la condanna della società verso i “mostri”.

12 anni di Scarlet Boulevard, la top 10 dei lettori

Festeggia 12 anni, scarletboulevard.com. Il blog di cinema e spettacolo creato da Francesca Pellegrini, online dal 4 novembre 2013 (guarda il primo post). Il suo nome è un omaggio a Hollywood, dal glamour sul red carpet alla palette rosso sangue dei classici dell’horror. Ma «Scarlet Boulevard» deriva anche da un gioco di parole con il capolavoro di Billy Wilder, Sunset Boulevard (da noi intitolato Viale del Tramonto). I lettori di Scarlet Boulevard sembrano avere un debole per l’oscurità. Li affascinano i misteri reali, le identità ambigue e le storie di sangue e scandalo. Cercano la verità dietro i finali più discussi, i significati nascosti e i destini dimenticati dei protagonisti. Tra true crime, horror e cultura pop, vogliono essere condotti oltre la superficie. Ringraziandovi con affetto, la top ten dei post più cliccati degli ultimi dodici mesi.