I 10 film più gay… che in realtà non lo sono
Da Il mago di Oz a Venom passando per Eva contro Eva fino a Barbie. Celebriamo il Pride Month, il mese dell’orgoglio LGBTQIA+, con i 10 film più queer-coded che nessuno ha mai dichiarato tali.
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L’iconica casa di produzione indipendente sembra aver colpito ancora, portando sul grande schermo un nuovo classico dell’horror moderno. Scritto e diretto dai gemelli Danny e Michael Philippou, già acclamati per Talk to Me, il film — in Italia dal 30 luglio — racconta la storia di un gruppo di fratelli orfani affidati a una casa famiglia. Qui, scoprono che la loro nuova tutrice ha intrapreso oscuri rituali dopo la morte del proprio figlio. Ancora prima dell’uscita ufficiale nelle sale americane, il film aveva ottenuto uno spaventoso 90% su Rotten Tomatoes. Questa accoglienza suggeriva che Bring Her Back aveva tutte le carte in regola per affermarsi come il prossimo cult del genere, oltre a rappresentare un nuovo successo commerciale per i Philippou. Oggi, il film consacra i gemelli australiani a nuovi maestri del genere horror. Ecco, 8 motivi per cui il punteggio della critica è così alto.
Steven Spielberg, Richard Donner e Chris Columbus uniscono il loro straordinario talento per dare vita a un’indimenticabile avventura per ragazzi. Tra cunicoli sotterranei, galeoni nascosti negli abissi e un leggendario tesoro di pirati, un gruppo di giovani amici si imbarca in un’emozionante caccia al tesoro che metterà alla prova il loro coraggio, la loro amicizia e la loro fantasia. I Goonies festeggiano 40 anni di «tracobetti», ecco 10 incredibili curiosità sul cult di noi ragazzi degli Anni Ottanta.
Le star non sono l’unica cosa che ha brillato sul red carpet del festival del cinema, anche questi gioielli meritano i propri riflettori…
Cala il sipario su Cannes 2025, dove sul red carpet è stato introdotto un dress code più severo: vietati abiti trasparenti e troppo voluminosi. Nonostante le restrizioni, alcune celebrità hanno sfidato i limiti, mentre altre hanno saputo reinterpretare l’eleganza con creatività, nel pieno rispetto delle regole. Ecco i 10 look che ricorderemo. Siete d’accordo con noi?
«Ciò che deve arrivare, arriva da Dio prima o poi». Il regista iraniano Jafar Panahi ha trionfato al Festival di Cannes 2025, conquistando la Palma d’Oro con Un simple accident, un thriller politico girato clandestinamente in Iran. Ispirato alle sue personali esperienze di detenzione e persecuzione da parte del regime, il film racconta la storia di un ex prigioniero politico che crede di aver riconosciuto il suo torturatore e, insieme ad altri ex detenuti, cerca giustizia.
A simple accident di Jafar Panahi Palma d’oro a Cannes 2025. Grand Prix a Joachim Trier per Sentimental Value. Il brasiliano Wagner Moura ha ricevuto il premio come miglior attore maschile per il suo ruolo in O agente secreto, di Kleber Mendonca Filho. Il premio alla migliore attrice assegnato dalla giuria presieduta da Juliette Binoche è andato invece a Nadia Melliti per il film Le petit dernier di Hasfia Herzi. I fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne hanno vinto il premio per la migliore sceneggiatura con Jeunes Meres.
La 78ª edizione del Festival di Cannes si avvia alla conclusione con una competizione ufficiale di altissimo livello. Presieduta da Juliette Binoche, la giuria dovrà scegliere tra opere profondamente diverse, ma tutte acclamate dalla critica.
La bimba hawaiana e il suo adorabile alieno domestico irrompono nei cinema nel live action di Lilo & Stitch, remake in carne e CGI dell’amato classico d’animazione del 2002. Stando alle reazioni della stampa, il film di Dean Fleischer Camp (candidato all’Oscar per Marcel the Shell) è considerato il «miglior remake Disney di sempre»…
Wes Anderson approda a Cannes con la sua ultima fatica, una commedia di spionaggio anni ’40 con Benicio Del Toro e un cast all-star…