1- Fin dall’età di 22 anni, Peter Greenaway, nutre una vera e propria ossessione per il regista russo, in particolare, perché fu il primo a capire che la pellicola poteva essere una forma d’arte. Sentì parlare, per la prima volta, del cineasta sovietico nel 1964 durante una esposizione intitolata “Eisenstein at Winter Palace”.
