8- Nel 1985, Hawking viene colpito da una polmonite acuta che richiede una tracheotomia con conseguente perdita della funzione vocale. Hawking ha rivelato che, mentre era in coma farmacologico, i medici avrebbero voluto staccarlo dalle macchine, ma fu la moglie Jane ad opporsi. Un tecnico di Cambridge costruirà per lui un sintetizzatore vocale, che trasforma in suono ciò che Hawking scrive su un apposito computer. In questo modo riesce a comunicare, sebbene lentamente con una frequenza di non più di quindici parole al minuto. Nel 2009, ha rischiato nuovamente la vita per una polmonite. Successivamente, a causa dei rilevanti problemi a muovere le dita, viene messo a punto per lui un sistema di riconoscimento facciale, che trasforma in parole i movimenti minimi della bocca, della guancia destra e delle sopracciglia, collegato al computer tramite infrarossi sugli occhiali; questo software, perfezionato nel 2011, è in grado di leggere anche i movimenti oculari, tutto per comporre parole e frasi convertite nella sua ormai celebre voce sintetizzata da copyright. Con questo sistema, Hawking riesce a scrivere più di 10 parole al minuto, fino a 15. Oggi, lo scienziato, cui ignosticismo è da sempre argomento di dibattito, si avvale di un
software che memorizza le sue parole più frequenti e, sulla base dello storico delle conversazioni, il sistema suggerisce anche le parole successive a quella in fase di scrittura. L’interfaccia grafica ora a disposizione di Hawking permette di svolgere con più facilità le attività digitali. Messa a disposizione in anteprima per Hawking, la nuova tecnologia sarà lanciata in commercio quest’anno. Questo supporto è stato arricchito di uno scanner celebrale noto come iBrain.
